AulAttiva 2017 – 2018: Welfare Aziendale e Smart Working | Venerdi 24 novembre aula 8 di Economia

Il progetto AulAttiva, grazie alla partecipazione di numerose Aziende e Organizzazioni nazionali e internazionali, propone un programma di iniziative didattiche organizzate dai Docenti del Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali (Management & Information Technology) e del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno per favorire l’interazione tra Università e mondo delle Organizzazioni offrendo agli studenti opportunità di incontro con le realtà organizzative più significative del contesto locale, nazionale e internazionale.

Venerdi 24 novembre, dalle ore 8.30 presso l’Aula 8 di Economia del campus di Fisciano, avremo il piacere di confrontarci e portare la nostra testimonianza su un tema a noi molto caro: il Welfare Aziendale e lo Smart Working.  Due strategie fondamentali per accrescere le performance aziendali, il benessere dei lavoratori e quello delle imprese.

Il Welfare aziendale costituisce un insieme di benefit e prestazioni – forniti dall’azienda ai propri dipendenti – finalizzato a superare la componente meramente monetaria della retribuzione al fine di sostenere il reddito dei dipendenti e migliorarne la vita privata e lavorativa.
Il principale obiettivo del welfare è l’aumento del benessere aziendale.

Nella stessa direzione si muove l’istituto dello smart working, o “lavoro agile”, che trova la sua ragione d’essere nell’obiettivo di aumentare la competitività delle aziende mediante l’incremento della produttività individuale e di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti. Non si configura come una nuova tipologia contrattuale, ma bensì come una “innovativa” modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato.

Entrambi sono strumenti “moderni” che possono portare notevoli vantaggi tanto per i lavoratori che per le aziende. Elenchiamone alcuni:

  • Aumento del benessere organizzativo;
  • Risparmi fiscali;
  • Riduzione del turnover;
  • Miglioramento delle performance aziendali;
  • Ottimizzazione del costo del lavoro.

“C’è da sottolineare che senza un cambio di visione non c’è benessere, ma solo complicazione diffusa!”

Quale è il ruolo che svolge la formazione in questo nuovo modello di organizzazione del lavoro?

 

In molte imprese la cultura del lavoro ha una visione ancora troppo taylorista, è orientata a valutare più i comportamenti che non i risultati che derivano da comportamenti e attività cosiddette “invisibili”.

La domanda ricorrente è come si fa a controllare se un lavoratore raggiunge i risultati, se non è sul posto di lavoro seduto in ufficio?

C’è bisogna d’imparare a valutare in termini di risultati attesi il lavoro, e ciò implica l’interiorizzazione di una nuova cultura del lavoro volta alla qualità e non solo alla quantità del lavoro. Sia da parte dei dipendenti che del management aziendale!

Ed è qui che entrano in gioco gli esperti di formazione aziendale a cui spetta il grande compito di aiutare le aziende e i lavoratori a mettere in partica questa piccola rivoluzione.

Di tutto questo e delle buone prassi di formazione aziendale legate allo Smart Working e al Welfare aziendale, parleremo venerdi 24 novembre con gli alunni del corso di laurea in Management & Innovation Systems insieme alla prof.ssa di Diritto del Lavoro Gelsomina Salito, l’Avv. Giovanni Della Porta – direttore di “Diritto e Lavoro” – l’Avv. Paolo Ioele  e il dott. Giovanni Cammarota – amministratore delegato di Salerno Trasporti.